Prefettura di Potenza – Servizio di accoglienza ed assistenza di cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale

Il Progetto


La nostra proposta consiste nel favorire l’inserimento in comuni medio grandi e non nella città capoluogo in quanto riteniamo la dimensione medio piccola più adatta all'integrazione sociale e culturale rispetto alla gran città pur consapevoli dei maggiori costi essendo tutti i principali servizi (Questura, Prefettura, Asl, Centro per l’Impiego, ecc..) concentrati su Potenza. Il nostro vuole essere anche un contributo per alleggerire la città di Potenza dalla presenza di migranti.
L’offerta è caratterizzata con unità abitative indipendenti, per complessivi 88 posti, localizzate nei seguenti comuni e indirizzi:
a. Brienza, Via Nazionale 97, 2 appartamenti di 7 posti ciascuno per n. 14 posti complessivi;
b. Melfi, Via Largo Regina Margherita 1 10 appartamenti per 50 posti complessivi
c. Avigliano (PZ) in Via Luigi Sturzo n. 6 4 appartamenti per n. 24 posti complessivi

Per tutte le unità abitative individuate, si prevede una autonoma gestione dalla preparazione dei pasti alla lavanderia ed alla pulizia ed all'igiene come previsto dall'Art. 1 del capitolato di Appalto.
Tutti gli altri servizi previsti per i singoli centri saranno realizzati in una logica di rete attivando una economia di scala sul personale e sui relativi servizi previsti nel capitolato. Vi è quindi un aumento di personale che dovrà garantire per gli ospiti delle singole unità abitative tutti i servizi
che di seguito vengono descritti (modalità e tempi di realizzazione). Tutti i servizi previsti saranno erogati nel rispetto dei diritti della persona, considerando la sua provenienza, la sua fede religiosa, il suo stato di salute, la differenza di genere, la presenza di vulnerabilità e in relazione con l’unità dei nuclei familiari composti da coniugi e da parenti entro il primo grado.


I servizi proposti

I servizi proposti e che realizzeremo a favore dei cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale sono:

A) SERVIZIO DI GESTIONE AMMINISTRATIVA

B) SERVIZIO DI ASSISTENZA GENERICA ALLA PERSONA

C) SERVIZIO DI ASSISTENZA SANITARIA

D) FORNITURA, TRASPORTO E CONSEGNA BENI

E) GESTIONE PASTI

F) SERVIZI DI PULIZIA E IGIENE AMBIENTALE


La descrizione dei servizi è consultabile scaricando il documento di progetto QUI

Il decreto della Prefettura di Potenza di approvazione della graduatoria definitiva è consultabile QUI

San Fele – Progetto famiglie Vulnerabili – Avvio attività il 12 settembre 2019

È stata indicata il 12 settembre 2019 come data di avvio del progetto finanziato dalla Regione Basilicata sulle modalità di inclusione attiva dei soggetti svantaggiati residenti nel comune di San Fele (PZ) ed in comuni limitrofi; a breve sarà indicato il numero complessivo delle famiglie che saranno coinvolte nel progetto con le azioni specifiche da realizzare per attivare una inclusione positiva dei soggetti maggiormente vulnerabili nelle proprie famiglie disagiate di appartenenza.

Progetto APEI – secondo incontro – 5 e 6 Settembre a Candia (isola di Creta)

 

È stato programmato per i giorni 5 e 6 Settembre il secondo incontro di scambi transnazionali sulle buone prassi in termini di accoglienza in favore degli immigrati e sulle politiche migratorie in generale. Il secondo scambio sarà realizzato in Grecia, nella città di Candia (Creta). L’attività di scambio consisterà nella realizzazione di incontri con autorità locali e con associazioni o organizzazioni che si interessano di accoglienza in favore degli immigrati extracomunitari presenti o residenti nell’isola.

 

Progetto APEI – Startup Meeting 18-19 Luglio 2019

PRIMO INCONTRO PROGETTO APEI - 18-19 Luglio 2019 - IZMIR - TURCHIA
Obiettivo: il seminario è l'occasione per un primo incontro sugli obiettivi del progetto APEI e sulle modalità operative per attivare le iniziative per una gestione ottimale del obiettivi specifici della ricerca comparativa sui temi dell'accoglienza in Europa.

Programma dell'incontro

 

Progetto APEI

Le finalità del progetto consistono nell’analisi contestuale delle
buone prassi esistenti a livello europeo sulle modalità organizzative
dei servizi in favore degli immigrati extracomunitari per attivare un
dialogo interculturale efficace rispetto alle strategie europee per
l’inclusione sociale degli immigrati.

I principali obiettivi specifici del progetto sono realizzare una
ricerca di benchmarking sulle buone prassi esistenti in materia di
promozione del dialogo interculturale e sull’organizzazione dei servizi
in favore degli immigrati, realizzare seminari informativi e scambio
delle buone prassi, individuare un modello comune di intervento in
relazione con la strategia europea di integrazione degli immigrati.

Le azioni e le attività previste sono scambi di buone prassi, analisi
delle modalità di gestione dei servizi in favore degli immigrati e
realizzazione di un modello comune capace di attivare integrazione
sociale e culturale degli immigrati.

La metodologia scelta per realizzare le azioni/attività è
diversificata con gli obiettivi specifici di intervento, con i
destinatari finali e con l’intervento da realizzare.

Gli output sono relazioni sulle buone prassi, descrizione del modello
organizzativo e delle modalità di erogazione dei servizi specifici in
favore degli immigrati. I risultati consistono nella possibilità di
poter implementare i servizi in modo omogeneo, l’impatto atteso è il
trasferimento dei modelli organizzativi sui servizi e
sull’interculturalità.

San Fele – Progetto famiglie Vulnerabili

Il progetto prevede dopo aver analizzato con maggior dettaglio i bisogni delle persone coinvolte e delle loro famiglie, un percorso strutturato in modo individuale per consentire un’inclusione attiva. Il percorso progettuale è articolato in 6 fasi fra di loro coerenti e integrate, prevedendo momenti di orientamento ed analisi del potenziale, momento di sostegno psicologico e di mediazione familiare ed attività di Laboratorio per il potenziamento delle specifiche competenze professionali e per la determinazione di un proprio progetto di integrazione sociale. Il progetto sarà realizzato con la partecipazione attiva del partenariato di progetto e del soggetto garante oltre che della Confartigianato (soggetto esterno). Il progetto avrà la durata di 24 mesi (per ciascun partecipante vi è un coinvolgimento di 10 mesi). L’operazione si prefigura quindi come risultato finale la realizzazione di percorsi personalizzati per l’inserimento lavorativo delle persone coinvolte