di filefcoop | Ago 18, 2019 | News
È stata indicata il 12 settembre 2019 come data di avvio del progetto finanziato dalla Regione Basilicata sulle modalità di inclusione attiva dei soggetti svantaggiati residenti nel comune di San Fele (PZ) ed in comuni limitrofi; a breve sarà indicato il numero complessivo delle famiglie che saranno coinvolte nel progetto con le azioni specifiche da realizzare per attivare una inclusione positiva dei soggetti maggiormente vulnerabili nelle proprie famiglie disagiate di appartenenza.
di filefcoop | Ago 14, 2019 | News
È stato programmato per i giorni 5 e 6 Settembre il secondo incontro di scambi transnazionali sulle buone prassi in termini di accoglienza in favore degli immigrati e sulle politiche migratorie in generale. Il secondo scambio sarà realizzato in Grecia, nella città di Candia (Creta). L’attività di scambio consisterà nella realizzazione di incontri con autorità locali e con associazioni o organizzazioni che si interessano di accoglienza in favore degli immigrati extracomunitari presenti o residenti nell’isola.
di filefcoop | Lug 8, 2019 | News
PRIMO INCONTRO PROGETTO APEI - 18-19 Luglio 2019 - IZMIR - TURCHIA
Obiettivo: il seminario è l'occasione per un primo incontro sugli obiettivi del progetto APEI e sulle modalità operative per attivare le iniziative per una gestione ottimale del obiettivi specifici della ricerca comparativa sui temi dell'accoglienza in Europa.
Programma dell'incontro
di filefcoop | Apr 5, 2019 | News
Le finalità del progetto consistono nell’analisi contestuale delle
buone prassi esistenti a livello europeo sulle modalità organizzative
dei servizi in favore degli immigrati extracomunitari per attivare un
dialogo interculturale efficace rispetto alle strategie europee per
l’inclusione sociale degli immigrati.
I principali obiettivi specifici del progetto sono realizzare una
ricerca di benchmarking sulle buone prassi esistenti in materia di
promozione del dialogo interculturale e sull’organizzazione dei servizi
in favore degli immigrati, realizzare seminari informativi e scambio
delle buone prassi, individuare un modello comune di intervento in
relazione con la strategia europea di integrazione degli immigrati.
Le azioni e le attività previste sono scambi di buone prassi, analisi
delle modalità di gestione dei servizi in favore degli immigrati e
realizzazione di un modello comune capace di attivare integrazione
sociale e culturale degli immigrati.
La metodologia scelta per realizzare le azioni/attività è
diversificata con gli obiettivi specifici di intervento, con i
destinatari finali e con l’intervento da realizzare.
Gli output sono relazioni sulle buone prassi, descrizione del modello
organizzativo e delle modalità di erogazione dei servizi specifici in
favore degli immigrati. I risultati consistono nella possibilità di
poter implementare i servizi in modo omogeneo, l’impatto atteso è il
trasferimento dei modelli organizzativi sui servizi e
sull’interculturalità.
di filefcoop | Apr 5, 2019 | News
Il progetto prevede dopo aver analizzato con maggior dettaglio i bisogni delle persone coinvolte e delle loro famiglie, un percorso strutturato in modo individuale per consentire un’inclusione attiva. Il percorso progettuale è articolato in 6 fasi fra di loro coerenti e integrate, prevedendo momenti di orientamento ed analisi del potenziale, momento di sostegno psicologico e di mediazione familiare ed attività di Laboratorio per il potenziamento delle specifiche competenze professionali e per la determinazione di un proprio progetto di integrazione sociale. Il progetto sarà realizzato con la partecipazione attiva del partenariato di progetto e del soggetto garante oltre che della Confartigianato (soggetto esterno). Il progetto avrà la durata di 24 mesi (per ciascun partecipante vi è un coinvolgimento di 10 mesi). L’operazione si prefigura quindi come risultato finale la realizzazione di percorsi personalizzati per l’inserimento lavorativo delle persone coinvolte
di filefcoop | Apr 4, 2019 | News
Le attività progettate nell’intervento specifico sono calibrate e strutturate in modo tale da rendere il processo di prima accoglienza dei minori non accompagnati efficace ed efficiente rispetto ai bisogni di ciascun minore, attivando processi di benessere. Il percorso progettuale è strutturato su un modello di accoglienza di primo livello o primaria del minore immigrato non accompagnato integrato nelle varie fasi operative sia per quanto riguarda il processo interno di accoglienza e sia per la gestione dei servizi necessari per l’utenza specifica. Le attività sono strutturate nelle fasi operative del progetto e dopo la fase dell’identificazione, molti servizi individuate nelle altre fasi successive si integrano fra di loro e costituiscono la fase più operativa per poter attivare un percorso di accoglienza di secondo livello. Le attività saranno tutte realizzate da personale fortemente qualificate e con esperienza nel settore specifico dell’accoglienza. Le attività saranno realizzare in n. 3 strutture con i requisiti previsto dal DM n. 308 del 2001. Le strutture di accoglienza sono ubicate nei comuni di San Fele, Ruvo del Monte e Rapone, nella provincia di Potenza. Le attività consistono in:
– Organizzazione delle strutture di prima accoglienza per il minore. Le strutture saranno tutte realizzate in base alla normativa vigente a livello nazionale (paramenti dell’Allegato A del DM 308 del 21 maggio 2001;
– Gestione degli spazi secondo norme di igiene. Rifornimento degli alimenti e del vestiario, igienizzato. Gestione dei pasti giornalieri; distribuzione dei compiti e delle funzioni di ciascun operatore all’interno della struttura di riferimento; individuazione di un tutore per ciascuna struttura di accoglienza;
– Avvio del processo di identificazione secondo le procedure individuate dai protocolli multidisciplinari applicati per l’age assessment;
– Realizzazione di attività di relazione con i consolati e con le altre autorità competenti in materia di identificazione del minore;
– Individuazione di soluzioni efficaci per rendere azioni di benessere per il minore (utilizzo delle procedure del Ministero dell’Interno per i minori non accompagnati);
– Attivare modelli assistenza individualizzati da quello legale, a quello sociale, psicologico e sanitario;
– Realizzazione di schede personali sullo stato di integrazione del minore e sul percorso necessario da realizzare, dopo la fase del riconoscimento e dell’acquisizione del diritto di protezione internazionale, per poter accedere ad una fase successiva di accoglienza del minore in strutture o percorsi personali socio educativi di secondo livello (sistema SPRAR).