Giornata Mondiale del Rifugiato

20 giugno 2025 – Giornata Mondiale del Rifugiato

In un momento storico in cui l’economia di guerra predomina sui principi dell’economia civile, celebrare la Giornata Mondiale del Rifugiato significa riprendere i valori della responsabilità sociale e collettiva in favore di persone che chiedono aiuto e solidarietà essendo costretti a fuggire da situazioni di guerre e di povertà assoluta. La giornata mondiale del Rifugiato 2025 vuole essere per la Filef Basilicata Società Cooperativa Sociale un’occasione per far conoscere le attività sociali e solidali che realizza in favore degli immigrati extracomunitari accolti nei vari centri di accoglienza presenti nella Regione Basilicata.

Per Filef Basilicata Società Cooperativa Sociale, la giornata mondiale del rifugiato costituisce un’occasione per dare dignità e diritto di esistere, agli immigrati, come persone che possono contribuire in modo significativo all’innovazione, allo sviluppo economico e alla costruzione di una società sempre più inclusiva.

La vera accoglienza per Filef Basilicata Società Cooperativa Sociale è data dalla possibilità di attivare processi di integrazione attiva in cui le comunità si incontrano su tematiche specifiche che riguarda i contesti di appartenenza reciproca (vecchi e nuovi) attivando un dialogo positivo al di là delle appartenenze culturali, sociali, politiche o economiche.

Fare ciò significa anche andare in controtendenza in un mondo in cui la solidarietà, in generale, è in crisi e che i valori di riferimento sono ben altri.

Filef Basilicata Società Cooperativa Sociale in questi anni ha realizzato progetti ed azioni in favore dell’accoglienza di immigrati extracomunitari con le prefetture di Potenza e Matera e nella regione Lazio orientati tutti all’implementazione di un modello strutturato sull’integrazione attiva delle persone nei contesti locali.

Fra i tanti progetti molto significativo vi sono quelli, in fase di realizzazione con i Comuni di Rapone e di Pescopagano, sulla gestione del verde pubblico ed il progetto per la realizzazione di percorsi di formazione e di creazione di impresa nel settore della sartoria con il comune di San Fele.

I progetti sono strutturati sul dialogo, sulla condivisione delle comunità di appartenenza e sulla solidarietà sociale basata su dinamiche concrete di gestione del territorio.

Nei singoli progetti vi è la condivisione del bene comune che è il paese di appartenenza e la comunità nel suo complesso.

Il rapporto fra i singoli membri della comunità è basato su un dialogo propositivo e sull’ascolto fra le parti in modo da condividere in modo solidaristico il proprio bene comune. Oltre alle attività specifiche, l’accoglienza strutturata nei singoli centri è basta sulla gestione di processi e procedure per rendere nei tempi brevi una propria identità di persona riconosciuta con l’acquisizione della documentazione necessaria, dal permesso di soggiorno alla carta di identità.

Per la Filef Basilicata Società Cooperativa Sociale la giornata del rifugiato come una occasione per presentare le buone prassi di integrazione dei migranti ospiti nei vari centri di accoglienza realizzando per i prossimi giorni seminari divulgativi sull’importanza dell’accoglienza per le comunità locali Il particolare saranno realizzate:

il 20 Giugno presso la struttura Centro delle Cererie a Matera partita di calcio inclusiva  e testimonianze degli ospiti ;

il 21 Giugno a Matera in piazza degli Olmi dalle 17 in poi serata Multiculturale promossa da Filef Basilicata Società Cooperativa Sociale, insieme a Arci, Uisp, Sicomoro, Migranti tutti;

il 26 giugno a Pescopagano  giornata di manutenzione e valorizzazione del verde urbano con la partecipazione dei migranti del territorio.

 

CASART – Il seminario di lancio del progetto a San Fele il 15 aprile 2025.

Concetti come diversità, accoglienza e spazio dell’incontro, dialogo costruttivo sono divenuti fondamentali per gestire correttamente un processo di integrazione. L’integrazione, infatti, parte da teorie e strategie per incontrare, accogliere e rapportarsi con le diversità, etniche e culturali. Per fare questo, però, bisogna coinvolgere i migranti non solo in un processo che possa favorire loro l’apprendimento di abilità linguistiche e socio-culturali, ma anche competenze pratiche che possano facilitare loro di entrare nel mondo del lavoro.

Il progetto CASART, messo in piedi dalla FILEF BASILICATA Società Cooperativa Sociale e finanziato per gran parte dal Fondo di Beneficenza di Intesa SanPaolo, ha come finalità proprio la promozione di un percorso di inclusione sociale e lavorativa di immigrati extracomunitari, attualmente ospitati proprio nei diversi “Centri di Accoglienza Straordinaria” di San Fele gestiti direttamente dalla cooperativa.

Tale percorso di integrazione sociale e lavorativa è strutturato nel settore della sartoria. La scelta è nata dal fatto che molti ospiti sono già in possesso di relative competenze professionali nell’ambito sartoriale, competenze che verranno ovviamente migliorate.

Le azioni da intraprendere nel settore sono organizzate in un processo sistemico di gestione delle singole attività in grado di coinvolgere direttamente i territori, le professionalità del settore e altri attori sociali in grado di promuovere processi inclusivi in termini economici e sociali. Il progetto, dunque, consente di rapportarsi con la tradizione locale della sartoria di qualità, che nel passato ha avuto una certa importanza strategica per l’economica locale e territoriale.

Il percorso individuato e pensato, di fatto,  consentirà ai migranti di appropriarsi e di amplificare le competenze professionali e sociali utili e necessarie per poter immaginare un immediato futuro lavorativo nel settore della moda e della sartoria.

Far apprendere un mestiere, e quindi  valorizzarlo, costituisce una premessa fondamentale per attivare dei procedimenti o dei percorsi di integrazione attiva, dinamica, a cui si aggiunge la collaborazione di maestranze artigiane presenti sul territorio locale e di aziende lucane che si occupano della  distribuzione e della commercializzazione del prodotto finito nei mercati regionali e nazionale, con l’obiettivo di favorire anche la transizione verso un'economia circolare, ovvero di un modello economico e occupazionale che mira a ridurre al minimo gli sprechi di risorse e a massimizzare il riutilizzo, il riciclo e il recupero dei materiali. 

I partner di progetto sono: il comune di San Fele, la Confartigianato Basilicata, il WWF Potenza.

 

Green Jobs – Il futuro è adesso

Venerdì 28 Febbraio a Potenza, a partire dalle ore 18,00, presso “Officine Macondo”, in Vico Santa Lucia 29, verrà presentato il progetto “OPSA Orientamento e Placement nel Settore ambientale”, progetto rientrante nella programmazione del Green Jobs (Il Futuro è adesso), programmazione progettuale che ha come finalità quello di sviluppare in vari Paesi del mondo attività professionali orientate alla sostenibilità ambientale, sia nel settore industriale che in quello dei servizi. La Società Cooperativa sociale FILEF Basilicata, in qualità di cooperativa che   svolge attività nell’area sociale, con particolare riferimento alle fasce deboli della società (famiglie vulnerabili, minori, immigrati, giovani e donne), presenterà tale progetto al pubblico, con lo scopo di far conoscere una proposta alternativa che sarà realizzato nella città di Potenza e nei territori limitrofi. Le motivazioni della scelta di tale area territoriale sono dovute al fatto che il fenomeno della condizione giovanile (18/35 anni) negli ultimi dieci anni è notevolmente peggiorato come presenza giovanile in termini demografici nel territorio specifico (vi è una diminuzione tendenziale del 1,4% della popolazione giovanili negli ultimi dieci anni). Gli indici di vecchiaia sono in aumento rispetto agli indici di dipendenza giovanile (con tendenza negativa). Vi è un abbandono da parte dei giovani dei territori anche più urbanizzati della Regione (città di Potenza); nelle aree limitrofe alla città di Potenza le tendenze sociali del fenomeno sono le stesse. Gli obiettivi specifici del progetto consistono nel realizzare percorsi di orientamento (assessment) per la valorizzazione delle competenze professionali il possesso coerenti con gli obiettivi generali del progetto (dimensione del fenomeno, delle professioni e della relativa domanda occupazionale, dimensione delle modalità di organizzazione del settore per una eventuale gestione di un Centro Servizi Ambientale di un’area protetta o di un Centro di Educazione Ambientale e alla Sostenibilità. Altro obiettivo specifico è la gestione di percorso di placement attivo nel settore ambiente – area gestione e valorizzazione delle risorse ambientali dei territori di riferimento per organizzare e gestire eventualmente un Centro Servizi Ambientale di un’area protetta o di un Centro di Educazione Ambientale e alla Sostenibilità, in modo da attivare processi inclusivi in termini occupazionali in linea di massima tenendo conto, formando e/o indirizzando i partecipanti in direzione delle seguenti figure professionali o campi di attività: guida ambientale, educatore ambientale, naturalista, tutela forestale, tutela forestale, tutela faunistica, marketing territoriale. Il percorso di orientamento e placement sarà diretto a: giovani disoccupati di età fra i 18 ed i 35 anni, giovani in cerca di prima occupazione fra i 18 ed i 35 anni, possesso del diploma di scuola secondaria (discipline scientifiche e tecniche), possesso di laurea in discipline scientifiche. Alla presentazione saranno presenti Antonio Sanfrancesco , in qualità di Presidente della Cooperativa FILEF Basilicata, Chiara Saponaro, in qualità di Ricercatrice e Andrea Cerverizzo, in qualità di delegato WWF Basilicata.  

Al via il progetto “Si può fare” finanziato dalla Regione Basilicata

“SI PUO’ FARE” è un progetto, con soggetto attuatore la FILEF Basilicata Società Cooperativa Sociale, che vuole favorire la realizzazione di interventi diretti alle persone con disturbo dello spettro autistico. In base agli ultimi aggiornamenti diramati dal Parlamento Europeo, le persone autistiche inserite nel mondo del lavoro sono meno del 10%, comprese coloro che hanno un livello di istruzione superiore alla media. A questo proposito, in base al Rapporto specifico del Parlamento Europeo, la percentuale risulta essere decisamente inferiore rispetto a quelle persone con disabilità (47%) e a quelle persone senza disabilità (72%).  Nella nostra società, ad oggi, risulta essere alquanto difficile costruire delle politiche di inclusione sociale (anche di carattere lavorativo) a favore delle persone che manifestano tali disturbi. La Regione Basilicata si è dotata di una normativa (legge 40 del 2021) in cui sviluppa anche politiche di inclusione lavorativa delle persone adulte con disturbo di spettro autistico. Per questo motivo, in base ai dati acquisiti, l’ente attuatore, insieme ai partner attuatori la Lega delle Cooperative, il Comune di Potenza e il Confartigianato Basilicata, intende mettere in campo delle linee d’azione volte a favorire percorsi di socializzazione con attività in ambiente esterno dedicati agli adulti ad alto funzionamento, interventi mirati a favorire l’inclusione mediante attività sociali e interventi sperimentali volti alla formazione e all’inclusione lavorativa. Al termine del progetto, i risultati attesi saranno: attivazione di un modello integrato in grado di coinvolgere in modo attivo e partecipativo gli attori, lo sviluppo di una nuova consapevolezza sociale e culturale fra tutti gli attori sociali del territorio che le persone con autismo e valutare il modello di valutazione e di monitoraggio continuo i vari attori sociali coinvolti nel processo di inserimento lavorativo. Da sottolineare, inoltre, che il progetto è rivolto a quelle persone con disturbo autistico che risultano essere residenti nella provincia di Potenza, di età dai 18 ai 29 (totale di n.6 di cui n.2 di genere femminile e n.4 di genere maschile). 

Progetto Giovani Protagonisti: “OPSA” – Al via le DOMANDE DI PARTECIPAZIONE

Tutto pronto per la partecipazione al progetto di rilievo regionale “Orientamento e placement nel settore ambiente (OPSA)”, messo in piedi dalla Soc. Coop. Sociale Filef Basilicata (capofila di progetto) in collaborazione con il Comune di Pignola, l’Associazione WWF Potenza e Aree Interne, il Ceas del Vulture e la Società di formazione Innform

L’ obiettivo generale di tale proposta progettuale è quello di provare ad attivare e realizzare azioni strutturate per la gestione e la promozione del settore ambiente nelle aree del Vulture e del Comune di Pignola, come indicato nel bando della Regione Basilicata. 

Gli obiettivi specifici di progetto riguardano:

  • La realizzazione di azioni di orientamento ed analisi del bilancio delle competenze dei partecipanti alle attività di progetto;
  • La realizzazione di azioni di placement nel settore ambiente per la gestione e la valorizzazione dei territori specifici;
  • La realizzazione di azioni di inclusione sociale e di promozione alla creazione di impresa nel settore ambientale per la gestione di aree protette e per la costruzione di specifici piani educativi ambientali. 

Vi potranno partecipare giovani disoccupati di età fra i 18 ed i 35 anni e giovani in cerca di prima occupazione fra i 18 ed i 35 anni in possesso del diploma di scuola secondaria (Discipline scientifiche e tecniche) o in possesso di laurea in discipline scientifiche e con motivazione ad intraprendere un percorso di autoimprenditorialità nel settore ambientale.

La durata del progetto sarà all’incirca di 9 mesi.

La scadenza per la presentazione delle domande di partecipazione è il 20 dicembre 2024, utilizzando la scheda di adesione al progetto (scaricabile qui) corredata di tutta la documentazione che attesti i requisiti per la selezione. 

Le domande dovranno essere inviate, in modalità elettronica o cartacea, a: 

Soc. Coop. Sociale FILEF BASILICATA

Via del Gallitello n. 221 

85100 Potenza

Cell. 3299397650

Pec: filefbasilicatacoop@pec.it