Concetti come diversità, accoglienza e spazio dell’incontro, dialogo costruttivo sono divenuti fondamentali per gestire correttamente un processo di integrazione. L’integrazione, infatti, parte da teorie e strategie per incontrare, accogliere e rapportarsi con le diversità, etniche e culturali. Per fare questo, però, bisogna coinvolgere i migranti non solo in un processo che possa favorire loro l’apprendimento di abilità linguistiche e socio-culturali, ma anche competenze pratiche che possano facilitare loro di entrare nel mondo del lavoro.

Il progetto CASART, messo in piedi dalla FILEF BASILICATA Società Cooperativa Sociale e finanziato per gran parte dal Fondo di Beneficenza di Intesa SanPaolo, ha come finalità proprio la promozione di un percorso di inclusione sociale e lavorativa di immigrati extracomunitari, attualmente ospitati proprio nei diversi “Centri di Accoglienza Straordinaria” di San Fele gestiti direttamente dalla cooperativa.

Tale percorso di integrazione sociale e lavorativa è strutturato nel settore della sartoria. La scelta è nata dal fatto che molti ospiti sono già in possesso di relative competenze professionali nell’ambito sartoriale, competenze che verranno ovviamente migliorate.

Le azioni da intraprendere nel settore sono organizzate in un processo sistemico di gestione delle singole attività in grado di coinvolgere direttamente i territori, le professionalità del settore e altri attori sociali in grado di promuovere processi inclusivi in termini economici e sociali. Il progetto, dunque, consente di rapportarsi con la tradizione locale della sartoria di qualità, che nel passato ha avuto una certa importanza strategica per l’economica locale e territoriale.

Il percorso individuato e pensato, di fatto,  consentirà ai migranti di appropriarsi e di amplificare le competenze professionali e sociali utili e necessarie per poter immaginare un immediato futuro lavorativo nel settore della moda e della sartoria.

Far apprendere un mestiere, e quindi  valorizzarlo, costituisce una premessa fondamentale per attivare dei procedimenti o dei percorsi di integrazione attiva, dinamica, a cui si aggiunge la collaborazione di maestranze artigiane presenti sul territorio locale e di aziende lucane che si occupano della  distribuzione e della commercializzazione del prodotto finito nei mercati regionali e nazionale, con l’obiettivo di favorire anche la transizione verso un'economia circolare, ovvero di un modello economico e occupazionale che mira a ridurre al minimo gli sprechi di risorse e a massimizzare il riutilizzo, il riciclo e il recupero dei materiali. 

I partner di progetto sono: il comune di San Fele, la Confartigianato Basilicata, il WWF Potenza.