CASART – Il seminario di lancio del progetto a San Fele il 15 aprile 2025.

Concetti come diversità, accoglienza e spazio dell’incontro, dialogo costruttivo sono divenuti fondamentali per gestire correttamente un processo di integrazione. L’integrazione, infatti, parte da teorie e strategie per incontrare, accogliere e rapportarsi con le diversità, etniche e culturali. Per fare questo, però, bisogna coinvolgere i migranti non solo in un processo che possa favorire loro l’apprendimento di abilità linguistiche e socio-culturali, ma anche competenze pratiche che possano facilitare loro di entrare nel mondo del lavoro.

Il progetto CASART, messo in piedi dalla FILEF BASILICATA Società Cooperativa Sociale e finanziato per gran parte dal Fondo di Beneficenza di Intesa SanPaolo, ha come finalità proprio la promozione di un percorso di inclusione sociale e lavorativa di immigrati extracomunitari, attualmente ospitati proprio nei diversi “Centri di Accoglienza Straordinaria” di San Fele gestiti direttamente dalla cooperativa.

Tale percorso di integrazione sociale e lavorativa è strutturato nel settore della sartoria. La scelta è nata dal fatto che molti ospiti sono già in possesso di relative competenze professionali nell’ambito sartoriale, competenze che verranno ovviamente migliorate.

Le azioni da intraprendere nel settore sono organizzate in un processo sistemico di gestione delle singole attività in grado di coinvolgere direttamente i territori, le professionalità del settore e altri attori sociali in grado di promuovere processi inclusivi in termini economici e sociali. Il progetto, dunque, consente di rapportarsi con la tradizione locale della sartoria di qualità, che nel passato ha avuto una certa importanza strategica per l’economica locale e territoriale.

Il percorso individuato e pensato, di fatto,  consentirà ai migranti di appropriarsi e di amplificare le competenze professionali e sociali utili e necessarie per poter immaginare un immediato futuro lavorativo nel settore della moda e della sartoria.

Far apprendere un mestiere, e quindi  valorizzarlo, costituisce una premessa fondamentale per attivare dei procedimenti o dei percorsi di integrazione attiva, dinamica, a cui si aggiunge la collaborazione di maestranze artigiane presenti sul territorio locale e di aziende lucane che si occupano della  distribuzione e della commercializzazione del prodotto finito nei mercati regionali e nazionale, con l’obiettivo di favorire anche la transizione verso un'economia circolare, ovvero di un modello economico e occupazionale che mira a ridurre al minimo gli sprechi di risorse e a massimizzare il riutilizzo, il riciclo e il recupero dei materiali. 

I partner di progetto sono: il comune di San Fele, la Confartigianato Basilicata, il WWF Potenza.

 

Avviso pubblico progetto “Si Può Fare”

Avviso pubblico per la realizzazione di un percorso di inserimento lavorativo per 6 persone (2 donne e 4 uomini) con disturbi dello spettro autistico di età compresa tra i 18 e 29 anni, di cittadinanza italiana e residenti nella provincia di Potenza e con riconoscimento della disabilità rilasciata dall’apposita commissione medica, ai sensi della legge 104/92.
Le domande di partecipazione devono essere inviate, entro il 10 maggio 2025 in modalità elettronica o cartacea, a: 
Soc. Coop. Sociale FILEF Basilicata
Via del Gallitello n. 221 – 85100 Potenza 
Cell. 3299397650
Pec: filefbasilicatacoop@pec.it

N. 6 di cui n. 2 di genere femminile e n. 4 di genere maschile;

Età dai 18 ai 29 anni;

Residenti nella provincia di Potenza

Cittadinanza italiana;

Riconoscimento della disabilità rilasciata dall’apposita commissione medica, ai sensi della legge
104/92;

Ciascun partecipante potrà fare richiesta di partecipazione al progetto e successivamente sarà compito dell’equipe multidisciplinare valutarne la partecipazione.

Scarica qui l'Avviso del progetto "Si può fare"

Scarica qui la Brochure del progetto "Si può fare"

Scarica qui la Scheda di Adesione al progetto "Si può fare"

 

Green Jobs – Il futuro è adesso

Venerdì 28 Febbraio a Potenza, a partire dalle ore 18,00, presso “Officine Macondo”, in Vico Santa Lucia 29, verrà presentato il progetto “OPSA Orientamento e Placement nel Settore ambientale”, progetto rientrante nella programmazione del Green Jobs (Il Futuro è adesso), programmazione progettuale che ha come finalità quello di sviluppare in vari Paesi del mondo attività professionali orientate alla sostenibilità ambientale, sia nel settore industriale che in quello dei servizi. La Società Cooperativa sociale FILEF Basilicata, in qualità di cooperativa che   svolge attività nell’area sociale, con particolare riferimento alle fasce deboli della società (famiglie vulnerabili, minori, immigrati, giovani e donne), presenterà tale progetto al pubblico, con lo scopo di far conoscere una proposta alternativa che sarà realizzato nella città di Potenza e nei territori limitrofi. Le motivazioni della scelta di tale area territoriale sono dovute al fatto che il fenomeno della condizione giovanile (18/35 anni) negli ultimi dieci anni è notevolmente peggiorato come presenza giovanile in termini demografici nel territorio specifico (vi è una diminuzione tendenziale del 1,4% della popolazione giovanili negli ultimi dieci anni). Gli indici di vecchiaia sono in aumento rispetto agli indici di dipendenza giovanile (con tendenza negativa). Vi è un abbandono da parte dei giovani dei territori anche più urbanizzati della Regione (città di Potenza); nelle aree limitrofe alla città di Potenza le tendenze sociali del fenomeno sono le stesse. Gli obiettivi specifici del progetto consistono nel realizzare percorsi di orientamento (assessment) per la valorizzazione delle competenze professionali il possesso coerenti con gli obiettivi generali del progetto (dimensione del fenomeno, delle professioni e della relativa domanda occupazionale, dimensione delle modalità di organizzazione del settore per una eventuale gestione di un Centro Servizi Ambientale di un’area protetta o di un Centro di Educazione Ambientale e alla Sostenibilità. Altro obiettivo specifico è la gestione di percorso di placement attivo nel settore ambiente – area gestione e valorizzazione delle risorse ambientali dei territori di riferimento per organizzare e gestire eventualmente un Centro Servizi Ambientale di un’area protetta o di un Centro di Educazione Ambientale e alla Sostenibilità, in modo da attivare processi inclusivi in termini occupazionali in linea di massima tenendo conto, formando e/o indirizzando i partecipanti in direzione delle seguenti figure professionali o campi di attività: guida ambientale, educatore ambientale, naturalista, tutela forestale, tutela forestale, tutela faunistica, marketing territoriale. Il percorso di orientamento e placement sarà diretto a: giovani disoccupati di età fra i 18 ed i 35 anni, giovani in cerca di prima occupazione fra i 18 ed i 35 anni, possesso del diploma di scuola secondaria (discipline scientifiche e tecniche), possesso di laurea in discipline scientifiche. Alla presentazione saranno presenti Antonio Sanfrancesco , in qualità di Presidente della Cooperativa FILEF Basilicata, Chiara Saponaro, in qualità di Ricercatrice e Andrea Cerverizzo, in qualità di delegato WWF Basilicata.  

Al via il progetto “Si può fare” finanziato dalla Regione Basilicata

“SI PUO’ FARE” è un progetto, con soggetto attuatore la FILEF Basilicata Società Cooperativa Sociale, che vuole favorire la realizzazione di interventi diretti alle persone con disturbo dello spettro autistico. In base agli ultimi aggiornamenti diramati dal Parlamento Europeo, le persone autistiche inserite nel mondo del lavoro sono meno del 10%, comprese coloro che hanno un livello di istruzione superiore alla media. A questo proposito, in base al Rapporto specifico del Parlamento Europeo, la percentuale risulta essere decisamente inferiore rispetto a quelle persone con disabilità (47%) e a quelle persone senza disabilità (72%).  Nella nostra società, ad oggi, risulta essere alquanto difficile costruire delle politiche di inclusione sociale (anche di carattere lavorativo) a favore delle persone che manifestano tali disturbi. La Regione Basilicata si è dotata di una normativa (legge 40 del 2021) in cui sviluppa anche politiche di inclusione lavorativa delle persone adulte con disturbo di spettro autistico. Per questo motivo, in base ai dati acquisiti, l’ente attuatore, insieme ai partner attuatori la Lega delle Cooperative, il Comune di Potenza e il Confartigianato Basilicata, intende mettere in campo delle linee d’azione volte a favorire percorsi di socializzazione con attività in ambiente esterno dedicati agli adulti ad alto funzionamento, interventi mirati a favorire l’inclusione mediante attività sociali e interventi sperimentali volti alla formazione e all’inclusione lavorativa. Al termine del progetto, i risultati attesi saranno: attivazione di un modello integrato in grado di coinvolgere in modo attivo e partecipativo gli attori, lo sviluppo di una nuova consapevolezza sociale e culturale fra tutti gli attori sociali del territorio che le persone con autismo e valutare il modello di valutazione e di monitoraggio continuo i vari attori sociali coinvolti nel processo di inserimento lavorativo. Da sottolineare, inoltre, che il progetto è rivolto a quelle persone con disturbo autistico che risultano essere residenti nella provincia di Potenza, di età dai 18 ai 29 (totale di n.6 di cui n.2 di genere femminile e n.4 di genere maschile). 

Progetto Famiglie Vulnerabili – San Fele

Sintesi del progetto

Il progetto prevede dopo aver analizzato con maggior dettaglio i bisogni delle persone coinvolte e delle loro famiglie, un percorso strutturato in modo individuale per consentire un’inclusione attiva. Il percorso progettuale è articolato in 6 fasi fra di loro coerenti e integrate, prevedendo momenti di orientamento ed analisi del potenziale, momento di sostegno psicologico e di mediazione familiare ed attività di Laboratorio per il potenziamento delle specifiche competenze professionali e per la determinazione di un proprio progetto di integrazione sociale. Il progetto sarà realizzato con la partecipazione attiva del partenariato di progetto e del soggetto garante oltre che della Confartigianato (soggetto esterno). Il progetto avrà la durata di 24 mesi (per ciascun partecipante vi è un coinvolgimento di 10 mesi). L’operazione si prefigura quindi come risultato finale la realizzazione di percorsi personalizzati per l’inserimento lavorativo delle persone coinvolte

Contesto dell’intervento e fabbisogni

Il Comune di San Fele è localizzato nell’area nord occidentale della Regione Basilicata. Il reddito medio annuo è di € 8.982,00. Il numero delle famiglie al 2016 è di 1.474. l’età media della popolazione è di 51,2 al 2017. Il tasso di natività al 2016 è pari al 3,7% della popolazione. La distribuzione della popolazione è per la fascia di età fra 0-14 pari al 8,1% della popolazione, al 59,3% per la popolazione della fascia di età fra i 15.64 anni e 31,6% per la fascia di età oltre i 65 anni. L’indice di vecchiaia è pari a 404.6% della popolazione. Nel comune vi risiedono 85 stranieri al 2016 per una percentuale pari al 2,9% della popolazione locale. Il tasso di povertà relativa del comune è molto elevato. Il tasso di deprivazione sociale è molto elevato e presenta situazioni di disagio notevole. In questi anni nel Comune sono stati realizzati vari interventi regionali e nazionali per la lotta alla povertà come il reddito minimo di inclusione o altre misure specifiche. Il fenomeno della povertà e della privazione di servizi sociali adeguati e funzionali per il comune sono ormai strutturali all’interno del contesto locale. Il comune inoltre è caratterizzato da un territorio ampio con molte frazioni e case isolate in cui i fenomeni di disagio sociale si amplificano ulteriormente date le difficoltà anche di comunicazione urbana e territoriale molto difficile e disarticolata. In tali contesti, il disagio sociale è ancora più elevato dalla mancanza di servizi sociali in grado di saper intervenire in modo efficace sulle varie problematiche sociali derivanti da più fattori che limitano i livelli di partecipazione attiva degli stessi cittadini. Soprattutto nel contesto rurale vi sono molte famiglie problematiche che non hanno usufruito di nessun reddito aggiuntivo di cittadinanza o di inclusione sociale e che vivono condizioni di estrema difficoltà economica ed anche sociale. Inoltre, nel contesto urbano vi sono molte famiglie, anche monoparentali, che non usufruendo di nessun reddito e di nessun sostegno, vivono una condizione di forte marginalità sociale per vari fattori. Tra questi: disoccupati soprattutto giovani, ex detenuti, soggetti con problemi di natura psichica, persone che versano in condizioni di povertà assoluta all’interno della propria famiglia di riferimento e/o di appartenenza.

La descrizione completa del progetto è disponibile QUI