
Il progetto CASART nasce dall'esigenza di promuovere percorso di inclusione sociale e lavorativa di immigrati extracomunitari attualmente ospiti nei centri CAS (Centri di Accoglienza Straordinari) gestiti direttamente dalla Società Cooperativa Sociale Filef Basilicata nel Comune di San Fele, in provincia di Potenza.
Beneficiario di un cofinanziamento del Fondo di Beneficienza di Intesa SanPaolo, il progetto CASART prevede la partecipazione di diversi attori partner tra i quali il Comune di San Fele, la Confartigianato di Potenza e il WWF Aree Interne di Potenza, e si svilupperà su 12 mesi di attività.
Il percorso di integrazione sociale e lavorativa dei beneficiari dell'azione è stato strutturato nel settore della sartoria artigiana. La scelta del settore produttivo specifico è scaturito dal fatto che molti ospiti dei CAS sono già in possesso di relative competenze professionali necessarie per avviare un successivo percorso di miglioramento delle stesse nell’area delle soft skill e delle relazioni sociali, in modo da attivare processi collaborativi attivi con il contesto locale e nell’area della professionalizzazione delle specifiche competenze delle modalità specifiche del riciclo del settore e per attivare processi produttivi sostenibili nel tempo sia in termini ambientali che socio-economici.
Le azioni da intraprendere nel settore sono state organizzate in un processo sistemico di gestione delle singole attività in grado di coinvolgere direttamente i territori, le professionalità del settore e altri attori sociali in grado di promuovere processi inclusivi in termini economici e sociali.
Il progetto CASART consente inoltre di rapportarsi con la tradizione locale della sartoria di qualità che nel passato ha avuto una sia importanza strategica per l’economica locale. Il percorso individuato consentirà di appropriarsi delle competenze professionali e sociali in possesso degli immigrati per far (ri)vitalizzare il settore della moda e della sartoria.
Far apprendere un mestiere, e quindi valorizzarlo, costituisce una premessa fondamentale per attivare dei procedimenti o dei percorsi di integrazione attiva, dinamica, a cui si aggiunge la collaborazione di maestranze artigiane presenti sul territorio locale e di aziende lucane che si occupano della distribuzione e della commercializzazione del prodotto finito nei mercati regionali e nazionale, con l’obiettivo di favorire anche la transizione verso un’economia circolare, ovvero di un modello economico e occupazionale che mira a ridurre al minimo gli sprechi di risorse e a massimizzare il riutilizzo, il riciclo e il recupero dei materiali.
Le attività programmate nel progetto consentiranno di accompagnare nel tempo l’immigrato nello sviluppo di una consapevolezza attiva dell’importanza del lavoro artigiano e della possibilità di potersi integrare nel nuovo contesto locale in modo attivo e propositivo.
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