di filefcoop | Apr 4, 2019 | News
Le attività progettate nell’intervento specifico sono calibrate e strutturate in modo tale da rendere il processo di prima accoglienza dei minori non accompagnati efficace ed efficiente rispetto ai bisogni di ciascun minore, attivando processi di benessere. Il percorso progettuale è strutturato su un modello di accoglienza di primo livello o primaria del minore immigrato non accompagnato integrato nelle varie fasi operative sia per quanto riguarda il processo interno di accoglienza e sia per la gestione dei servizi necessari per l’utenza specifica. Le attività sono strutturate nelle fasi operative del progetto e dopo la fase dell’identificazione, molti servizi individuate nelle altre fasi successive si integrano fra di loro e costituiscono la fase più operativa per poter attivare un percorso di accoglienza di secondo livello. Le attività saranno tutte realizzate da personale fortemente qualificate e con esperienza nel settore specifico dell’accoglienza. Le attività saranno realizzare in n. 3 strutture con i requisiti previsto dal DM n. 308 del 2001. Le strutture di accoglienza sono ubicate nei comuni di San Fele, Ruvo del Monte e Rapone, nella provincia di Potenza. Le attività consistono in:
– Organizzazione delle strutture di prima accoglienza per il minore. Le strutture saranno tutte realizzate in base alla normativa vigente a livello nazionale (paramenti dell’Allegato A del DM 308 del 21 maggio 2001;
– Gestione degli spazi secondo norme di igiene. Rifornimento degli alimenti e del vestiario, igienizzato. Gestione dei pasti giornalieri; distribuzione dei compiti e delle funzioni di ciascun operatore all’interno della struttura di riferimento; individuazione di un tutore per ciascuna struttura di accoglienza;
– Avvio del processo di identificazione secondo le procedure individuate dai protocolli multidisciplinari applicati per l’age assessment;
– Realizzazione di attività di relazione con i consolati e con le altre autorità competenti in materia di identificazione del minore;
– Individuazione di soluzioni efficaci per rendere azioni di benessere per il minore (utilizzo delle procedure del Ministero dell’Interno per i minori non accompagnati);
– Attivare modelli assistenza individualizzati da quello legale, a quello sociale, psicologico e sanitario;
– Realizzazione di schede personali sullo stato di integrazione del minore e sul percorso necessario da realizzare, dopo la fase del riconoscimento e dell’acquisizione del diritto di protezione internazionale, per poter accedere ad una fase successiva di accoglienza del minore in strutture o percorsi personali socio educativi di secondo livello (sistema SPRAR).
di filefcoop | Feb 8, 2019 | News
Dall’analisi dei dati Istat emerge che la Basilicata è la penultima Regione del Sud per popolazione straniera residente. A gennaio 2015 gli stranieri residenti sono poco più di 18.000, di cui circa la metà non comunitari, con un’incidenza complessiva pari al 3,2 per cento sul totale della popolazione residente in Regione. La concentrazione maggiore si registra nella Provincia di Matera (50,9%). La comunità più numerosa è quella albanese, il 18,7%, con 1.744 cittadini, cui segue quella marocchina con 1.653 cittadini, che costituiscono il 17,7% sul totale dei non comunitari. Dal 9° Rapporto sugli Indici di integrazione del CNEL si evince la difficoltà dell’immigrato di potersi integrare in modo efficace nella Regione Basilicata. L’indice del potenziale di integrazione, infatti, è al 18° posto, mentre l’indice di inserimento lavorativo è pari al 37,7%, l’indice di inserimento sociale è 45,8. L’indice di attrattività territoriale sintetica posiziona la Basilicata al 18° posto (fascia di intensità minima) con un valore pari a 16,9 su 100.
L’Amministrazione Regionale ha sempre mostrato un’attenzione particolare alla questione e intende migliorare la gestione dei fenomeni migratori attraverso politiche di accoglienza e di integrazione dei migranti con il potenziamento di strumenti esistenti. Dall’analisi dei dati di una ricerca condotta sul campo, nell’ambito del Progetto RETI, finanziato dal Ministero dell’Interno con il Fondo FEI (Azione 5 “Informazione, comunicazione e sensibilizzazione sui diritti ed i doveri in favore degli immigrati extracomunitari”) con riferimento ai fabbisogni della popolazione straniera residente è emersa l’esigenza di disporre di un orientamento informativo semplice e immediato sulle questioni inerenti il lavoro, la formazione, l’assistenza sanitaria e socio assistenziale, la tutela legale, intesa come riconoscimento dei propri diritti, e la mobilità sul territorio nazionale e comunitario.
La realizzazione del portale informativo è una soluzione innovativa per l’intero sistema informativo in favore degli immigrati residenti nella Regione Basilicata. Esso costituisce, infatti, un modello di comunicazione integrato capace di collegarsi con gli sportelli informativi già esistenti, con le amministrazioni locali oltre che con le associazioni di volontariato o altri soggetti, offrendo informazioni dettagliate circa le opportunità di integrazione sociale ed economica per gli immigrati. Il Progetto Re.T.I, che è stato il primo passo verso questo nuovo modello integrato, ha consentito di avviare la realizzazione di una banca dati da utilizzare per la definizione delle politiche sociali della Regione Basilicata (Sistema Informativo Sociale Basilicata – SISB). In ragione di questi primi importanti risultati e del fabbisogno ancora presente sul territorio, la Regione intende capitalizzare l’esperienza positiva del progetto RETI e implementare il sistema realizzato per migliorare l’inclusione e l’integrazione degli immigrati.