PROGETTO DI PREVENZIONE MEDICO SANITARIA ANTICOVID NELL’AREA DEL VULTURE MELFESE ALTO BRADANO – PROGETTO SUPREME

La Soc. Coop. Sociale FILEF BASILICATA organizzerà per i prossimi mesi un progetto di prevenzione strutturale medico sanitaria sulle forme di contagio da COVID19 nei confronti dei lavoratori immigrati presenti nei territori del VULTURE ALTO BRADANO. Le attività di informazione e di prevenzione dal contagio saranno realizzate da una equipe medico sanitaria che con una unità mobile si recherà nei luoghi di lavoro in cui vi è manodopera immigrata. Oltre alle attività di prevenzione il progetto prevede anche la realizzazione di attività di triage medico e di anamnesi per realizzare una banca dati sulle patologie sanitarie degli immigrati presenti in modo informale o formale nei territori specifici. Il progetto rientra nelle attività del Progetto Nazionale Supreme. Le azioni specifiche di prevenzione programmate avranno la durata di 3 mesi.

 

Emigrazione e sviluppo: Rete di talenti per il sud

Filef Basilicata aderisce all’iniziativa “Rete di Talenti per il Sud” promossa dal Ministro per il Sud Provenzano. L'iniziativa ha lo scopo di connettere competenze e know-how dei giovani talenti meridionali all’estero affinché contribuiscano alla ripresa economica, culturale e sociale del meridione del nostro paese.

Si trata di una iniziativa importante perché giovani, che nelle comunità di accoglienza all'estero sono riconosciuti per la qualità del loro apporto, concorrano allo sviluppo del Sud d’Italia in grande difficoltà per le conseguenze dell’aggravarsi della crisi economica a seguito del coronavirus.


Di seguito si allega la nota integrale emessa al ministro per il Sud sull'iniziativa.

“Negli ultimi quindici anni, il Mezzogiorno ha perso più di 600 mila giovani, più di 240 mila laureati, che si sommano alla comunità straordinaria degli italiani nel mondo. Si tratta di un enorme patrimonio di crescita disperso, che tuttavia non deve considerarsi definitivamente perduto alla causa dello sviluppo dell’area. Molti dei meridionali emigrati, infatti, che hanno acquisito un bagaglio di conoscenze ed esperienze nei diversi contesti nazionali, europei e internazionali ma spesso mantenendo una fitta rete di relazioni con i luoghi di origine, aspettano solo di avere un’occasione per metterlo a disposizione del Sud.
Se ve ne fosse stato bisogno, la recente emergenza dovuta alla pandemia del Coronavirus ha dimostrato, con le iniziative di solidarietà, la collaborazione tra individui e istituzioni, le moderne tecnologie, il sentimento di comunità che tiene insieme gli italiani all’estero con i propri luoghi di origine, che anche rimanendo lontani si può essere vicini: negli affetti, nelle relazioni, nella ricerca di soluzioni pratiche che aiutino il Paese.
Bisogna costruire un’alleanza tra chi è al Sud e chi dal Sud è andato via. La chiave sta nel creare occasioni istituzionali e informali per mettere in relazione chi è emigrato, imparando a muoversi in nuovi contesti, e chi produce innovazione nel Mezzogiorno e conosce la realtà attuale dei territori. Si è spesso evidenziato come la nuova emigrazione impoverisce il territorio di origine, non riservando nemmeno il prezioso contributo delle rimesse finanziarie, come accadeva in altre epoche storiche.
Eppure, le nuove tecnologie digitali consentirebbero “ritorni” ancora più preziosi: le “rimesse di conoscenza”, le “rimesse di know how”. Nella discussione che si sta facendo sulla riorganizzazione delle nostre società dopo la pandemia, si tratterà di passare dalla fase di emergenza a quella di normalità, nella quale le reti, quelle delle persone come quelle virtuali, possano diventare strumenti organici di relazioni e di sviluppo e come, attraverso le reti, un ruolo importante possano avere i tanti italiani all’estero.
Il Piano Sud 2030 assume tra i propri obiettivi quello di creare occasioni istituzionali e informali per mettere in relazione chi è emigrato – imparando a muoversi in nuovi contesti – e chi produce innovazione nel Mezzogiorno e conosce la realtà attuale dei territori.
La “Rete di Talenti per il Sud” favorirà il trasferimento di conoscenze e buone pratiche, sfruttando i vantaggi delle reti telematiche e digitali; la diffusione di una cultura delle politiche di innovazione e della nuova imprenditorialità tecnologica; il sostegno a giovani che vogliono restare o ritornare al Sud per dar vita a startup o lavorare in hub di ricerca; l’ingresso dei “talenti” in partnership imprenditoriali innovative. L’obiettivo di breve termine è quello di costruire una Piattaforma digitale che consenta di interrogare i “talenti”, individualmente o in via istituzionale, da parte di amministrazioni, imprese, cittadini impegnati in progetti di innovazione nel Mezzogiorno, con l’organizzazione di meeting periodici e workshop specifici.
Con queste finalità chiedo la vostra cortese collaborazione – e quella della vostra organizzazione– a individuare e segnalarci nominativi di personalità che rispondano ai seguenti requisiti:
- hanno origine meridionale;
- rivestono ruoli particolarmente significativi nel management di Stato e/o di imprese, società finanziarie oppure nella direzione di istituti e programmi di ricerca, con particolare riferimento alle discipline scientifico–tecnologiche e sociali, o che si siano inventati originali attività imprenditoriali o start-up.”  

Prefettura di Potenza – accoglienza richiedenti asilo in strutture da 51 a 300 posti

Filef Basilicata si è aggiudicata la gara della Prefettura di Potenza per la gestione di 99 immigrati da accogliere nel comune di Pignola presso le strutture di contrada Rifreddo n. 9. La Struttura dispone, in aggiunta agli spazi essenziali, di un doppio spazio di culto uno per i cattolici ed uno per i musulmani, di un Campo Sportivo e di una Palestra, della TV satellitare in tutte le camere, di aule per la didattica e le attività educative.

 

SERVIZI DI MEDIAZIONE CULTURALE E DI ANIMAZIONE SOCIALE DA PARTE DELLA FILEF BASILICATA AI MIGRANTI PRESENTI NEL CENTRO DI ACCOGLIENZA DI PALAZZO SAN GERVASIO

La Soc. Cooperativa sociale “FIlef Basilicata” con la Prefettura di Potenza e la Regione Basilicata ha attivato un servizio di animazione sociale e culturale all’interno del Centro di Accoglienza di Palazzo San Gervasio. Le attività rientrano nell’ambito di iniziative programmate con il progetto PASIM. Le attività da gestire sono di carattere informativo sui temi del caporalato, sui diritti ed i doveri dei lavoratori del settore agricolo, sulla formazione linguistica e su altri servizi di animazione sociale e culturale. Inoltre, vengono gestiti soprattutto servizi di MEDIAZIONE CULTURALE per favorire processi di integrazione dei migranti presenti nel Centro. Le attività vengono svolte tutti i giorni dalle ore 17.00 alle ore 21.00. Il progetto terminerà il 31 ottobre 2019. 

 

CAS Prefettura Potenza

La Società cooperativa sociale Filef Basilicata si è aggiudicata la gara della Prefettura di Potenza per la gestione di n. 3 Centri di Accoglienza Straordinari. Gli immigrati da accogliere sono 86. Le strutture di accoglienza sono ubicate nei comuni di Melfi per 48 posti, di Brienza per 14 posti e di Avigliano per 24 posti. A breve inizieranno le procedure per l’organizzazione e la gestione dei servizi in favore degli ospiti.

 

Prefettura di Potenza – Servizio di accoglienza ed assistenza di cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale

Il Progetto


La nostra proposta consiste nel favorire l’inserimento in comuni medio grandi e non nella città capoluogo in quanto riteniamo la dimensione medio piccola più adatta all'integrazione sociale e culturale rispetto alla gran città pur consapevoli dei maggiori costi essendo tutti i principali servizi (Questura, Prefettura, Asl, Centro per l’Impiego, ecc..) concentrati su Potenza. Il nostro vuole essere anche un contributo per alleggerire la città di Potenza dalla presenza di migranti.
L’offerta è caratterizzata con unità abitative indipendenti, per complessivi 88 posti, localizzate nei seguenti comuni e indirizzi:
a. Brienza, Via Nazionale 97, 2 appartamenti di 7 posti ciascuno per n. 14 posti complessivi;
b. Melfi, Via Largo Regina Margherita 1 10 appartamenti per 50 posti complessivi
c. Avigliano (PZ) in Via Luigi Sturzo n. 6 4 appartamenti per n. 24 posti complessivi

Per tutte le unità abitative individuate, si prevede una autonoma gestione dalla preparazione dei pasti alla lavanderia ed alla pulizia ed all'igiene come previsto dall'Art. 1 del capitolato di Appalto.
Tutti gli altri servizi previsti per i singoli centri saranno realizzati in una logica di rete attivando una economia di scala sul personale e sui relativi servizi previsti nel capitolato. Vi è quindi un aumento di personale che dovrà garantire per gli ospiti delle singole unità abitative tutti i servizi
che di seguito vengono descritti (modalità e tempi di realizzazione). Tutti i servizi previsti saranno erogati nel rispetto dei diritti della persona, considerando la sua provenienza, la sua fede religiosa, il suo stato di salute, la differenza di genere, la presenza di vulnerabilità e in relazione con l’unità dei nuclei familiari composti da coniugi e da parenti entro il primo grado.


I servizi proposti

I servizi proposti e che realizzeremo a favore dei cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale sono:

A) SERVIZIO DI GESTIONE AMMINISTRATIVA

B) SERVIZIO DI ASSISTENZA GENERICA ALLA PERSONA

C) SERVIZIO DI ASSISTENZA SANITARIA

D) FORNITURA, TRASPORTO E CONSEGNA BENI

E) GESTIONE PASTI

F) SERVIZI DI PULIZIA E IGIENE AMBIENTALE


La descrizione dei servizi è consultabile scaricando il documento di progetto QUI

Il decreto della Prefettura di Potenza di approvazione della graduatoria definitiva è consultabile QUI