Progetto APEI – Azioni e Politiche per un’Efficace Integrazone

Sintesi del progetto

Le finalità del progetto consistono nell’analisi contestuale delle buone prassi esistenti a livello europeo sulle modalità organizzative dei servizi in favore degli immigrati extracomunitari per attivare un dialogo interculturale efficace rispetto alle strategie europee per l’inclusione sociale degli immigrati.

I principali obiettivi specifici del progetto sono realizzare una ricerca di benchmarking sulle buone prassi esistenti in materia di promozione del dialogo interculturale e sull’organizzazione dei servizi in favore degli immigrati, realizzare seminari informativi e scambio delle buone prassi, individuare un modello comune di intervento in relazione con la strategia europea di integrazione degli immigrati.

Le azioni e le attività previste sono scambi di buone prassi, analisi delle modalità di gestione dei servizi in favore degli immigrati e realizzazione di un modello comune capace di attivare integrazione sociale e culturale degli immigrati.

La metodologia scelta per realizzare le azioni/attività è diversificata con gli obiettivi specifici di intervento, con i destinatari finali e con l’intervento da realizzare.

Gli output sono relazioni sulle buone prassi, descrizione del modello organizzativo e delle modalità di erogazione dei servizi specifici in favore degli immigrati. I risultati consistono nella possibilità di poter implementare i servizi in modo omogeneo, l’impatto atteso è il trasferimento dei modelli organizzativi sui servizi e sull’interculturalità.

Contesto dell’intervento e fabbisogni

Il contesto di intervento è nazionale ed europeo. Come prevede la strategia europea per l’integrazione in favore degli immigrati, ciascun Stato Europeo ha adottato in questi anni strategie e modalità di intervento in favore degli immigrati per garantire servizi adeguati e funzionali in favore dei migranti. Il progetto intende attivare un’analisi dettagliata sulle Buone Prassi esistenti in Grecia, in Turchia ed in Germania in materia di integrazione degli immigrati e di individuare con la partecipazione attiva dei migranti un modello comune che favorisca il processo di integrazione in modo efficace.

Il contesto europeo è caratterizzato da una normativa dell’accoglienza in profondo divenire. In questi ultimi anni, sono state approvate ed applicare varie strategie di intervento nei confronti dei migranti ma sempre in una logica di emergenza e di assistenza continua capace di offrire un reale futuro alla persona che emigra per diversificate motivazioni. I rifugiati ed i richiedenti asilo, secondo i dati al 2016, sono stati in Europa 1.259.955.

Sono state presentate, nei primi sei mesi del 2017, 327.725 domande di protezione internazionale, con una forte diminuzione del 43,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Oltre il 75% dei richiedenti protezione internazionale sono concentrate in Germania, in Italia ed in Francia. Le domande presentate dai minori stranieri non accompagnati al 2016 sono state 63.290 con una diminuzione del 34,1% rispetto all’anno 2015. Come si può notare il fenomeno dell’invasione migratoria è diminuita notevolmente. Nel 2017 e nei primi mesi del 2018, gli sbarchi sono ancora diminuiti. Il fenomeno della migrazione non potrà comunque diminuire con politiche ed accordi internazionali che bloccano la mobilità in generale delle persone. Il fenomeno dell’immigrazione porta con sé tanti problemi. Ma certamente quello più significativo è il processo di integrazione nei paesi ospitanti.

A livello europeo non vi è una sola procedura che riesca a definire un modello di integrazione. Ciascun Stato nella propria sovranità e nel rispetto delle raccomandazioni e decisioni europee applica il proprio modello. Vi è il modello tedesco, quello italiano, adesso quello greco. Ma vi sono anche Stati che non gestiscono il processo migratorio con le norme europee come è quello turco. Le diversificate modalità di integrazione definisce un panorama diversificato di effetti sul contesto locale con l’aumento anche di fenomeni conflittuali nei confronti dei migranti. Tali generalizzazioni consentono comunque di avviare una riflessione su quale modello integrativo è possibile ragionare per ottenere risultati verosimili a livello europeo. La conoscenza dei singoli modelli costituisce un primo momento per individuare le differenze applicative e colmarle con norme e procedure che si avvicinano ad uno standard comune.

Un altro problema è la difficoltà concreta ad integrare le diverse culture di cui sono portatori i migranti dai loro contesti di provenienza rispetto a quelli di arrivo. Si tende quasi sempre a ghettizzare l’immigrato. Non si comprende invece, come è sempre stato nelle storie delle migrazioni, che gli immigrati rappresentano un valore aggiunto generale rispetto ai contesti di arrivo. Essi possono tranquillamente come dimostrato da vari economisti e anche dall’Inps rafforzare il sistema economico locale. Ciò ci fa comprendere che non è con la segregazione o l’allontanamento dalle comunità che si può risolvere il fenomeno dell’immigrato. Vi è la necessità di attivare politiche interculturali basate sul dialogo e sull’ascolto delle diversità per poter far diventare cittadini i tanti immigrati presenti in Europa.

Soltanto con il dialogo è possibile realizzare una società multietnica. I due problemi principali a cui il progetto tende di dare delle risposte con azioni di analisi e di sperimentazione sono quelli delle modalità specifiche del processo di accoglienza e di integrazione nei confronti dei migranti e delle modalità di realizzazione di una società multietnica basata sul dialogo e sull’ascolto delle comunità presenti nei contesti di arrivo. Il progetto quindi vuole individuare soluzioni in grado di promuovere un primo confronto positivo sulla “positività” per gli Stati e per le Comunità Europee del valore aggiunto culturale, economico e sociale di cui sono portatori i tanti migranti arrivati, in questi ultimi anni, in Europa.

La descrizione completa del progetto è disponibile QUI

DOCUMENTI DI PROGETTO

Brochure di progetto

Invito Seminario

Presentazione del progetto

Locandina Presentazione di progetto

Comunicato stampa

Piano di comunicazione

Fac simile accordo di rete territoriale